Passione Maremma

Blog di un trader viaggiatore con la passione per la sua terra: la maremma.

FALSI MITI DEL TRADING

Il mondo del trading privato è un territorio giovane, quasi inesplorato. Come tale, pullula di miraggi e illusioni. Credere nelle leggende metropolitane, oltre a non essere utile, può rivelarsi incredibilmente dannoso.

Vediamo quali sono i falsi miti più comuni e smascheriamoli.

 

Fare trading è come scommettere 

Credere in questo mito è una trappola mortale. Senza una preparazione, fare trading è proprio come scommettere, ma lo stesso vale per una qualsiasi attività. Immaginate di aprire un ristorante senza sapere nulla di cucina né di gestione economica, come pensate che andrebbe a finire?

Nel trading è possibile arricchirsi incredibilmente, in molti lo hanno fatto; ma senza una solida preparazione, costanza e devozione ciò che ci attende è un disastro. Avere intuito è senz’altro un’arma in più, ma va usata con la giusta proporzione o finirà col farci male.

 

Per guadagnare bisogna prevedere la direzione dei mercati

No, non siamo dei maghi e non abbiamo la sfera di cristallo. Il mercato si comporta in maniera irrazionale, muovendosi al di là delle nostre aspettative e previsioni. L’unica cosa che possiamo controllare è il rischio. Il controllo del rischio rappresenta l’aspetto fondamentale nel processo operativo degli investimenti e della speculazione finanziaria.

 

Compra quando scende, vendi quando sale 

Gli anglofoni lo esprimono con il detto buy the dip, sell the rip. L’esperienza ha dimostrato che questa regola non vale tanto spesso come si crede e che anzi, a lungo termine, tende a non funzionare affatto.

John Maynard Keynes, uno dei padri fondatori dell’economia moderna, lanciò un monito:

I mercati possono rimanere irrazionali più a lungo di quanto tu possa rimanere solvente“.

Certo, I mercati possono rimbalzare dopo un crollo, ma possono volerci mesi, a volte anche anni, per ritornare ai livelli precedenti. Dopo il celebre crollo di Wall Street del 1929 ci vollero 22 anni per ritornare ai livelli di prima.

E’ più sicuro seguire il trend e non comprare titoli che stanno andando in picchiata; se vanno in picchiata, un motivo ci sarà.

 

Il broker è il tuo migliore amico

Sarebbe molto bello se fosse davvero cosi. Purtroppo però, non sempre i tuoi interessi e quelli del tuo broker coincidono.

A lui conviene sempre che tu sia operativo, che ti muova. Esistono però situazioni in cui la cosa più opportuna è fermarsi, aspettare e stare a vedere che succede.

Insomma, affidarsi a un broker va bene, ma essere in grado di prendere decisioni autonome è molto meglio.

 



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